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UNA CITTÀ CULTURALMENTE PIÙ VIVA


Una città che vive è una città dove la comunità ha diverse occasioni per partecipare a eventi culturali, artistici, letterari, musicali: cinema, teatro, danza, concerti, esposizioni, rassegne, iniziative per la fruizione del territorio, spazi per la creatività.

Peschiera Borromeo può diventare un polo attrattivo per tutta l’area metropolitana ed essere riferimento in molti ambiti culturali.


Per animare culturalmente la nostra comunità bisogna facilitare la collaborazione virtuosa tra pubblico e privato, operatori del settore, scuole e associazioni. Ma anche favorire il dialogo con la Città metropolitana, i centri di produzione teatrali e musicali e l’Università milanese. La produzione culturale, oltre ad essere promossa nelle strutture esistenti (sistema delle biblioteche, Teatro Cinema De Sica, Scuola di Musica, Università della Terza Età) deve fiorire in altri spazi e fare vivere anche le zone più periferiche della città con eventi importanti.


La cultura deve entrare nella quotidianità e raggiungere un numero sempre più elevato di cittadini, coinvolgendo anche quelli con minori opportunità. Immagino un vero e proprio progetto sociale e di recupero del patrimonio storico, che possa stimolare la nascita di iniziative e moltiplicare le occasioni di contatto, con eventi teatrali, musicali e cinematografici, esposizioni, percorsi letterari, serate di approfondimento…


Ai giovani va offerto spazio, va data la possibilità di esprimersi in luoghi dedicati, per stimolare l’interesse per i video, la fotografia, la musica, l’arte unito al desiderio di socialità: penso al potenziamento della scuola di musica e alla disponibilità di sale prova o registrazione, per esempio. Penso a laboratori di recitazione e danza, con spettacoli messi in scena gratuitamente, in collaborazione con le scuole già presenti in Lombardia.


In questa direzione, il Comune può agire da facilitatore predisponendo punti informativi per promuovere attività e iniziative, orientando i cittadini al volontariato culturale, offrendo consulenza in ambito progettazione e attivazione di reti collaborative, mettendo a disposizione luoghi adeguati. Ce ne sono molti nella nostra città, pubblici e privati, che vanno riorganizzati e ristrutturati, sempre con l’obiettivo di aiutare a coltivare arte e cultura: diritto e intrattenimento per tutti i cittadini.

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