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Programma #6 VALORIZZAZIONE TERRITORIALE


Peschiera Borromeo ha un territorio caratterizzato da un doppio volto: da una parte la matrice agricola, che grazie alla presenza del Parco Agricolo Sud Milano rappresenta la maggior parte del territorio; dall’altra il ruolo cardine del sistema infrastrutturale (tangenziali Est e Ovest), insieme alla direttrice storica che ha guidato la formazione e la concentrazione dello sviluppo del territorio urbano, ovvero l’asse della Paullese. Dal punto di vista infrastrutturale la Paullese rappresenta una delle arterie di maggior traffico della Lombardia. Si aggiungono l’aeroporto di Linate, l’Idroscalo - servizio di eccellenza dell’area metropolitana - la frazione di San Bovio e un sistema produttivo diffuso di piccole medie imprese caratterizzato in modo particolare dalla presenza della logistica.


La crisi economica ha intaccato il sistema produttivo locale e ha visto crescere l’abbandono di numerosi capannoni. Il problema della riconversione di importanti ambiti produttivi - come la ex Astrea, la ex Postal Market a San Bovio o la ex Cartiere Fabriano a sud della Paullese, per non parlare dei numerosi, troppi, capannoni in viale Liguria, via Di Vittorio e sulla Paullese - impone interventi di riqualificazione e rigenerazione urbana.

Anche il sistema dei piccoli negozi al dettaglio, dei laboratori artigianali, dei servizi alla persona e delle start up nel commercio richiedono interventi di riqualificazione urbana e territoriale con nuovi sistemi di piazze, centri di aggregazione, strutture culturali e ricreative, strutture e percorsi per lo sport, connessioni di verde fruibile.


Arricchendo questo quadro con elementi progettuali e quantitativi l’Amministrazione comunale può avviare interventi diretti (utilizzando strumenti normativi regionali e nazionali che consentono anche forme di finanziamento a fondo perduto), può avviare forme di partenariato pubblico-privato e può sollecitare gli operatori economici e le loro associazioni di categoria a considerare investimenti innovativi.


La futura Amministrazione dovrà impegnarsi su quattro direttrici fondamentali di trasformazione e riqualificazione urbana e ambientale, perseguendo interventi che garantiscano inclusività, sicurezza e bellezza.

  1. Realizzare il Piano dei Servizi (che tenga conto della demografia della città e di tutte le nuove criticità originate dalla pandemia e dalle sue conseguenze).

  2. Intervenire con progetti per la sicurezza stradale, la pedonalizzazione, la mobilità ciclabile e l’arredo urbano.

  3. Potenziare l’area del Carengione, e avviare la creazione di parchi urbani e connessioni verdi.

  4. Realizzare interventi di rigenerazione e riqualificazione urbana, con particolare riferimento ai servizi alla persona, alle infrastrutture e al tessuto residenziale e produttivo.

L’impegno su queste quattro direttrici richiede una riorganizzazione del Comune finalizzata alla semplificazione e snellimento delle procedure, al potenziamento del settore progettazione e all’incentivazione dei sistemi di finanziamento.

Gli interventi approvati dovranno essere prioritariamente rivolti alla risoluzione di problemi viabilistici, infrastrutturali e di servizi. Ogni intervento deve essere rivolto ad ottenere il massimo dell’utilità pubblica, dentro una strategia che valorizzi le iniziative private orientate all’investimento sul territorio.

L’Amministrazione deve essere aperta al confronto con tutte le istituzioni pubbliche, il sistema delle associazioni di categoria, gli operatori economici e le imprese, valutando le proposte e i progetti nella più ampia trasparenza pubblica.


Peschiera Borromeo va ripensata e riorganizzata partendo dalla valorizzazione e trasformazione dei centri abitati. La “città a un quarto d’ora” può diventare una dimensione concreta solo se saranno modulati interventi nel tempo che modifichino la fruizione di spazi attualmente privi di una propria funzione e identità.

Le frazioni del nostro Comune dovrebbero avere delle vere e proprie piazze, ambiti, agorà che permettano fruizione di servizi al dettaglio, socializzazione e aggregazione. Non si parte da zero. Molti progetti e idee sono stati formulati negli anni scorsi anche da cittadini e comitati di zona, e vanno nella direzione della valorizzazione dei centri storici e di pregio, e della realizzazione di percorsi connettivi (in termini di viabilità ciclabile, pedonale e di transito automobilistico locale).

L’Amministrazione dovrà rivolgere una attenzione particolare alla natura in ambito urbano come servizio per la collettività, con attenzione al servizio che gli ecosistemi svolgono per la regolazione del microclima, il contenimento delle isole di calore, la creazione di filtri per gli inquinanti, l’incremento della piacevolezza delle percezioni estetiche locali, l’incremento della biodiversità e il drenaggio sostenibile delle acque meteoriche.


La realizzazione del Piano dei Servizi consentirà di definire anche un vero cronoprogramma di interventi e opere che siano realmente sostenibili in termini di costi e finanziamenti. Il Piano dei Servizi dovrà essere realizzato parallelamente al Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile. Esso dovrà affrontare la soluzione dei problemi di sicurezza stradale e affrontare le principali criticità.

In questo contesto va chiesto il declassamento della Mirazzano-Vimodrone allo scopo di trasformare questa arteria, in mezzo al Parco Sud, in una arteria a bassissimo traffico locale (solo per mezzi agricoli e per l’accesso alle pratiche golf), permettendo così la pedonalizzazione e l’uso ciclabile. In questo modo si potrà congiungere l’intero territorio a San Felice con una linea ciclabile, così da permettere che la stazione del passante di Segrate diventi un ulteriore, e più prossimo, hub di connessione di Peschiera con Milano e di Milano con Peschiera. Questo intervento dovrà essere accompagnato da una ridefinizione del transito di attraversamento automobilistico sul nostro territorio e dalla riorganizzazione del trasporto pubblico.

Il Carengione potrà così essere ampliato e implementato con interventi di valorizzazione ambientale che ne consentano una migliore accessibilità e fruizione, anche per le persone con disabilità, diventando il vero baricentro verde di Peschiera Borromeo. Le connessioni con il Carengione dovranno essere pensate con una disposizione a raggiera verso tutti gli ambiti urbani della nostra città e dovranno essere realizzate con corridoi verdi.

L’Idroscalo dovrà essere collegato anche con attraversamento di ponti pedonali verso la zona di Mezzate, oltre a essere aperto presso l’ingresso remoto dell’aeroporto di Linate per consentire il passaggio del trasporto pubblico da e verso la M4.


La frazioni di Linate e di San Bovio dovranno essere oggetto di interventi qualificati in termini di servizi socio sanitari e con l’apertura di uffici comunali decentrati (almeno per anagrafe, servizidemografici e polizialocale).

La frazione di Bellaria, in particolare la nuova zona abitata di via Fallaci, oltre a vedere ultimate le opere pubbliche, dovrà essere oggetto di un intervento di rigenerazione urbana che comprenda tutte le aree fuori dal Parco Sud, dall’ex aeronautica fino all’ex cartieraFabriano.


Tutti gli interventi di riqualificazione e rigenerazione urbana (sia per le zone residenziali sia per quelle produttive) andranno programmati con percorsi di evidenza pubblica e confronto con tutti i cittadini e con tutti i soggetti economici, sociali ed istituzionali. Per tutti gli interventi saranno garantite, in prima battuta, progettazioni di fattibilità tecnico-economica così da garantire l'accesso agli strumenti di finanziamento che nel corso dei prossimi anni saranno sempre più frequenti.

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