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Programma #4 ECONOMIA E LAVORO


Anche sul nostro territorio si percepisce la crisi, causata dalla pandemia, non solo delle aziende piccole e medie, ma anche del commercio e dei servizi. È quindi necessario creare le condizioni perché le aziende ritrovino spazi per crescere, favorire la resilienza delle imprese esistenti e attirarne di nuove, attraverso il “marketing territoriale” e il supporto alle politiche attive del lavoro (incrocio tra domanda e offerta) e alla formazione.


Dopo questa nuova crisi è ancora più importante mettere in atto ogni azione possibile per aiutare le categorie più colpite, a cominciare dai giovani in cerca di un primo ingresso nel mondo del lavoro o di una stabilizzazione, e dalle donne, che a causa del Covid hanno dovuto scegliere tra carriera e attività di cura, ancora oggi troppo spesso a loro affidata, che hanno visto concludersi definitivamente il capitolo professionale e che ora vorrebbero rientrare nel mondo del lavoro. Sono tanti coloro che si trovano in una situazione di disoccupazione. Sappiamo benissimo che non è facile stabilire chi aiutare per primo, ma sappiamo anche che il compito di un’Amministrazione è cercare il miglior modo per sostenere chi si trova in difficoltà, cercando di non escludere nessuno.


Il Comune deve essere capace di dialogare con competenza e autorità con gli enti preposti (come AFOL, di cui il Comune di Peschiera è socio) e con le associazioni che possono fornire servizi qualificati in questo ambito; al tempo stesso deve mantenere vivo il confronto con le associazioni imprenditoriali e con le parti sociali sul territorio.

Rimane quindi centrale, per moltiplicare l’efficacia delle azioni dell’Amministrazione, che questa operi come facilitatore e attivatore di risorse anche in un’area che non è di specifica competenza comunale, ma che tocca da vicino i cittadini. A questo scopo, un efficace strumento può essere la costituzione effettiva di una Consulta del Lavoro funzionante.


Il prerequisito per agire in modo efficace è aggiornare la macchina comunale trasversalmente – a cominciare dalla competenza degli assessori e dei quadri che supporteranno materialmente le iniziative – su due direttrici fondamentali:

  • la capacità di lavorare per progetti, con obiettivi SMART (Specific, Measurable, Achievable, Realistic, and Timely), cioè con obiettivi dettagliati, misurabili, raggiungibili, realistici e dotati di vincoli temporali;

  • la capacità di reperire finanziamenti per attivare progetti che accrescano la diffusione (pervasività) dei servizi ai cittadini.

Questa modalità di “misurarsi” deve diventare il modus operandi della nuova amministrazione e di tutta la macchina comunale. Il primo classico elemento misurabile è l’importo impegnato o disponibile nel bilancio comunale: un atto formale. Le attività con un costo rilevante dovranno ricevere tutta l’attenzione che meritano per essere ottimizzate e per giungere a risparmi e/o a maggiore efficacia.

Forte di queste nuove abilità il Comune non dovrà delegare a terzi il coordinamento di questo tema. Al tempo stesso, per garantire rapidità di intervento, dovrà valorizzare programmi già attivi e concreti.

Previa verifica dei costi e della loro efficacia, un’azione attuabile nel breve termine potrebbe essere l’attivazione dei servizi di AFOL Metropolitana (o similari) per fornire una prima risposta da arricchire nel tempo su vari versanti.


Sul versante imprese sono disponibili:

  • servizi base concreti (consulenza su stage, apprendistato, sicurezza...) da proporre diffusamente, che godono di un livello di credibilità e legittimazione che iniziative private o non consolidate non potrebbero dare;

  • servizi più avanzati per la creazione di imprese e la riconversione aziendale (Fablab e Multilab).

Sul versante occupazione è disponibile un servizio di sportello per l’orientamento, la ricerca di lavoro e un ventaglio di proposte formative sul territorio metropolitano che il Comune non potrebbe mai mettere in campo se non in un’ottica “consortile” (già attivo a Peschiera ma in modalità “silenziosa” da valorizzare e arricchire).


Sul versante quantitativo: utilizzo di report già disponibili con il loro Centro Studi per completare un quadro realistico dello stato delle cose da aggiornare con periodicità per indirizzare gli interventi futuri.


Sul versante interno bisogna valutare le offerte di formazione già attive per raggiungere gli obiettivi organizzativi della macchina comunale o addirittura avere supporto di consulenza strategico.

Una volta precisati i progetti “finanziabili” (quelli con alta probabilità di successo e tempi adeguati) si potranno attivare altri enti o associazioni disponibili a farsene carico in modo da:

  • rendere il servizio ai cittadini per la ricerca del lavoro meno asettico, integrarlo con una serie di offerte micro-formative e motivazionali per accompagnarli in un periodo difficile, e mantenere alta l’attenzione/attivazione anche in accordo con associazioni locali;

  • allargarsi sui servizi alle imprese con la creazione di iniziative consorziali finanziate negli ambiti già individuati di Innovazione (Smart City) e Commercio, con interventi formativi per i commercianti, interventi territoriali finalizzati, interventi tecnologici per il “km 0” e l’e-commerce;

  • includere il tema dei trasporti sostenibili come valorizzazione territoriale di aree in precedenza trascurate, vedi l’Innovation Campus (struttura architettonica privata che potrebbe portare attività economiche e lavoro sul nostro territorio).

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