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Programma #3 CULTURA, SPORT, TEMPO LIBERO


La nostra città ha a disposizione molti spazi destinati a offrire attività culturali e sportive. Molti di questi spazi vanno però ripensati, riorganizzati, ampliati e anche ristrutturati.

La qualità della vita è al centro dell’attenzione nelle società avanzate e non sono gli immobili del Comune (centri civici, teatro, scuola di musica, biblioteche)gli unici luoghi per attivare iniziative culturali, ricreative e sportive. Sono molti gli spazi privati: alcuni bar che già organizzano momenti culturali/ricreativi, le strutture del Piccolo Circo dei Sogni Orfei, palestre, piscine, campi da tennis, maneggi, centri per il tiro con l’arco. Ci sono anche molti spazi all’aperto nel verde che, se appositamente predisposti, possono ospitare attività di ogni tipo: padel, corsi di ballo, ginnastica, pilates all’aperto, giochi...

Quando pronunciamo la parola cultura la associamo, in genere, a luoghi precisi e percepiti come specialistici e per pochi: le aule universitarie, la sala della biblioteca, la platea del teatro.Ma la cultura è – molto più semplicemente – il momento dell’incontro e della trasmissione: il nonno che racconta al nipote la propria giovinezza è cultura; il nipote che installa l’ultimo applicativo sullo smartphone del nonno è cultura. Cultura è il momento in cui ci arricchiamo e diventiamo più consapevoli.


Il primo impegno del Comune è quindi quello di stimolare, favorire, sostenere e diffondere il più possibile l’offerta culturale, sportiva e ricreativa sul territorio, sapendo che non può essere il Comune il solo attore in questo ambito. È pertanto necessario creare collaborazioni tra pubblico e privato, operatori del settore culturale, associazioni del settore, aziende, fondazioni e banche.

È necessario incoraggiare la partecipazione alle attività culturali delle persone con minori opportunità e avvicinare nuovi pubblici di prossimità. In questo senso sarà fondamentale rivedere e rilanciare le strategie di comunicazione e promozione.


Impianti, strutture e servizi per lo sport

In primo luogo è importante dare pieno appoggio a un gruppo finalizzato a una progettazione condivisa e animato dalle strutture tecniche del Comune, dalla Consulta dello Sport, dalle Associazioni e dai privati coinvolti. Gli obiettivi di questo gruppo di progetto saranno:

  • elaborare un inventario attivo delle varie strutture e delle loro potenzialità;

  • raccogliere le proposte per un piano di medio termine che consideri sia le strutture sia le necessità di evoluzione gestionale e le valutazioni di potenziali finanziamenti connessi;

  • immaginare eventuali opportunità di marketing urbano come l’individuazione di attività sportive e/o nuovi impianti che possano attrarre interesse, investimenti e utenti/turisti potenziali (per esempio un percorso vita attrezzato, un velodromo o l’utilizzo di un laghetto per gare di modellismo nautico);

  • elaborare proposte di partecipazione attiva della cittadinanza e di monitoraggio permanente del successo delle eventuali iniziative.

Sul piano dell’offerta di strutture, impianti e servizi per lo sport alcuni impianti, come quello di Monasterolo, vanno ripensati, riqualificati e ristrutturati, anche per nuove attività sportive. Il sistema della convenzione con soggetti privati, aziende, privato sociale e associazioni può essere perseguito dentro una strategia che aggiunga valore e vantaggio per entrambe le parti, che consenta di migliorare l’offerta per la fruizione sportiva e la copertura totale dei costi di gestione e manutenzione.


In questo ambito il Comune può farsi promotore di progetti con finanziamenti a fondo perduto o con finanziamenti a tasso zero, qualificando gli impianti sportivi con investimenti di efficientamento energetico (pompe di calore, fotovoltaico...) e lasciando ai soggetti convenzionati l’onere della gestione e delle manutenzioni ordinarie. Tutte le politiche per incentivare la pratica sportiva devono essere partecipate e condivise attraverso il coinvolgimento costante di scuole, associazioni, organizzazioni sportive ed eventuali privati (per esempio il Piccolo Circo dei Sogni o le palestre).


Le istituzioni scolastiche, in particolare, devono essere un veicolo di partecipazione e di conoscenza di quanto offre il territorio. L’iniziazione ai vari sport possibili è un interesse non solo per l’”educazione fisica”, ma anche per il futuro attivo e per la salute psicofisica dei nostri giovani. Ancora più importante è la collaborazione per favorire, dove possibile, attività sportive per le persone con disabilità.


Molte attività sportive praticate dai cittadini, senza limitazione di genere o di età, si svolgono all’aperto, anche fuori da strutture propriamente definite. Bisogna facilitare e incoraggiare l’uso di tutti gli spazi, come i percorsi per la corsa/fitness, ma anche i campi di calcetto, basket, pallavolo, tennis, tennis da tavolo e altro. Questo può essere realizzato, in collaborazione con le associazioni sportive e locali, con giornate di animazione itineranti, che ne favoriscano la conoscenza, e con un’informazione puntuale grazie ai mezzi a disposizione del Comune (per esempio la pubblicazione su stampa e sul sito di mappe illustrate di “anelli” per la corsa/cammino o per gite ciclo-turistiche in sicurezza per le famiglie). Lo sport deve essere anche una modalità di uso benefico e rispettoso dell’ambiente naturale, che è al centro delle nostre attenzioni.


La cultura per animare la comunità e riscoprire le radici

L’esperienza della gestione del teatro De Sica–Oltheatre va sostenuta e incoraggiata, anche realizzando nuovi ambiti di attività creativa e artistica attraverso forme di co-progettazione culturale. Attorno all’attività del teatro si possono sviluppare forme concrete di promozione culturale.

1. Creazione di una residenza artistica (le residenze artistiche sono strutture che offrono ospitalità a tutti gli artisti che desiderano dedicarsi o condividere un progetto; si tratta di spazi creativi che danno l'opportunità di entrare in contatto con esperienze, culture e modi di fare arte differenti, e che permettono agli artisti di dedicarsi totalmente al proprio lavoro, sostenendo il processo creativo e il lavoro stesso) e di progetti di alta formazione per compagnie teatrali, che possano preparare i loro spettacoli e metterli in scena gratuitamente a Peschiera Borromeo.



Possono inoltre essere coinvolti nelle produzioni artistiche:

· operatori e lavoratori dello spettacolo;

· enti di formazione e produzione artistica;

· enti e associazioni del territorio;

· enti no profit che organizzano eventi benefici;

· istituti scolastici interessati a inserire l’educazione alla teatralità nelle fra le attività didattiche.

2. Avvio di laboratori per recitazione e balletto (in collaborazione con le scuole già presenti in Lombardia).

3. Prosecuzione dell’esperienza dell’archivio storico del cabaret e rassegna nazionale del cabaret.


È inoltre necessario potenziare la Civica Scuola di musica e le sue attività realizzando, anche attraverso il convenzionamento coi privati, sale per prove musicali e sale registrazione/incisione - esigenze queste in forte crescita fra i giovani. Inoltre, qualora vi fossero soggetti proponenti, il Comune favorirà il sostegno alla creazione di una Banda musicale.


Scuola, teatro musica e scuole dell’obbligo. La pandemia ha drasticamente ridotto gli interventi sperimentali e innovativi nelle scuole primarie e secondarie. È importante rilanciare con vigore, appena le condizioni lo consentiranno, la collaborazione con le scuole del territorio per l’inserimento delle attività teatrali e musicali nella didattica quotidiana, e per consentire di estendere nel tempo – anche dopo la scuola dell’obbligo – le attività artistiche dei nostri giovani. Rilanciare queste fondamentali modalità di espressione potrà arricchire le capacità individuali di articolazione della comunicazione che sono impoverite dall’intenso, o addirittura esclusivo, ricorso alle app e ai social network.


Teatro, cinema e video teatro. Eventi teatrali, musicali e cinematografici con una programmazione multidisciplinare programmata e promossa adeguatamente.


Consulenze e servizi per aziende. Negli spazi disponibili è possibile prevedere anche ambiti per le aziende che vogliano organizzare presentazioni, conferenze in streaming, produzioni televisive, video promozionali aziendali...


Promozione culturale. Con l’aumento della produzione di eventi diventa centrale. Si devono istituire punti informativi per i cittadini con l’obiettivo di agevolare e promuovere le attività culturali sul territorio – che ovviamente include la Città metropolitana di cui Peschiera deve diventare parte attiva – offrendo servizi di assistenza per prenotazioni e acquisto dei biglietti, informazioni sulle attività per il tempo libero e per l’orientamento al volontariato e all’associazionismo. Diventa quindi necessario coinvolgere:

· il cinema teatro

· la biblioteca

· le associazioni iscritte all’albo

· i centri anziani


Al sistema bibliotecario deve essere riconosciuto un ruolo particolare, in funzione delle strutture di cui dispone, del radicamento sul territorio, delle sedi periferiche. È assolutamente prioritario trovare modalità operative e di comunicazione che arricchiscano il ruolo di “animazione culturale” delle biblioteche con mostre artistiche, di fotografia, presentazione di libri, serate di approfondimento dei percorsi letterari e ogni altra attività di promozione culturale che vede molti esempi a cui ispirarsi nel territorio della Città metropolitana. Promuovere "la notte bianca della ricerca" e "la notte bianca dei licei", anche in collaborazione con gli istituiti scolastici del territorio, nell’ottica di una biblioteca luogo non solo di lettura ma anche di formazione. L’obiettivo deve sempre essere quello di raggiungere il più ampio numero di cittadini, interessandoli.

Inoltre potrebbero essere utili:

· uno “sportello di orientamento alla formazione artistica”;

· uno “sportello eventi” a supporto degli organizzatori di attività culturali ed eventi, con l’intento di attrarre a compagnie teatrali, artisti, tecnici e creativi intenzionati a produrre e organizzare in modo consapevole.


Il Comune può anche offrire servizi di consulenza per:

· organizzazione e pratiche amministrative (permessi, SIAE...);

· progettazione e ricerca fondi per attività culturali;

· consulenza tecnica e artistica;

· comunicazione, promozione e attivazioni di reti collaborative.


Nell’ambito delle attività culturali e del rapporto con le associazioni è importante stimolare progetti finalizzati al recupero dell’identità culturale del territorio attraverso la scoperta del passato e la digitalizzazione di documenti storici, racconti ed eventi finalizzati a una maggiore conoscenza.

Spazi di aggregazione per i giovani. Diventa fondamentale utilizzare tutte le risorse elencate per progettare l’apertura di uno o più luoghi di socializzazione e intrattenimento in prossimità delle attività culturali con l’intento di offrire spazi per i giovani. Questi spazi devono essere cogestiti da associazioni giovanili del territorio.


Coinvolgimento dei cittadini come originatori di cultura. È importante creare le condizioni, direttamente o indirettamente attraverso il sistema delle associazioni, per coinvolgere il più possibile i cittadini che non sono in attività lavorativa (in pensione, disoccupati o in cerca di lavoro)e che hanno competenze ed esperienze in diversi ambiti professionali. L’idea è quella di riuscire a fare in modo che si sviluppi un modello di cittadinanza attiva attraverso il quale trasmettere conoscenze, competenze, esperienze a chi ne ha bisogno.

In questa direzione è importante:

· supportare l’Università della terza età;

· coinvolgere i cittadini in pensione a svolgere attività di volontariato per l’uso degli strumenti informatici di base e per un supporto alla creazione di nuove imprese (come si fa un business plan, come si definiscono le strategie di penetrazione nel mercato, strumenti di management e marketing).



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