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DALLE PICCOLE COSE ALLE GRANDI OPERE

Girando casa per casa e frazione per frazione ho incontrato molti cittadini e raccolto testimonianze su una serie di piccole cose molto trascurate, segnalate nel corso del tempo, ma ancora “dimenticate” dall’amministrazione comunale. Nella piazzetta di Zelo ci sono alberi non potati che impediscono di camminare sul marciapiede, aiuole malmesse, angoli e zone della piazza con poca pulizia, marciapiedi con dislivelli e rialzamenti pericolosi per i pedoni (specie se anziani), fioriere comunali che vengono innaffiate dai cittadini altrimenti morirebbero, la fontana preesistente in piazzetta Mercalli fuori uso da tempo.


Zelo è un esempio, ma l’impressione di abbandono può essere generalizzata, la trascuratezza è sotto gli occhi di tutti in ogni frazione. Scrivo non per amor di polemica, ma per dimostrare quanto ho verificato nella mia esperienza decennale di sindaco: perché il Comune possa essere attento alle piccole cose, che i cittadini notano immediatamente e che danno il senso della cura e della bellezza, deve possedere organizzazione e managerialità.


Per avere buoni risultati nella manutenzione ordinaria della città è indispensabile organizzare una squadra (idraulici, giardinieri, muratori, falegnami, carpentieri, elettricisti) che operi quotidianamente nella cura degli immobili e del patrimonio pubblico. E tale incarico deve essere affidato a un team di dipendenti comunali, non a una ditta esterna.

Un altro esempio di disservizio, sempre a Zelo. Davanti alla piscina del Quadrifoglio sono state sistemate la strada e la segnaletica orizzontale, dimenticando però le strisce del parcheggio taxi. Il risultato è che se a Peschiera si vuole un taxi, l’auto deve arrivare da Segrate e il maggior costo lo paga il cittadino.

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