ISTRUZIONE E DIRITTO ALLO STUDIO

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Dalla qualità della collaborazione tra Amministrazione Comunale e Istituzione scolastica dipendono la tutela del diritto allo studio e l’ampliamento dell’idea di istruzione verso il modello della "città educativa": la scuola, con il supporto dell’ente locale, diventa aperta, dialoga con le realtà del territorio - dalle associazioni di volontariato a quelle imprenditoriali – e contribuisce a creare una comunità educante, che facilita le esperienze formative. 

 

Cosa può fare il Comune:

  • partire da un’analisi demografica a fini previsionali, per individuare le reali necessità del territorio a seconda delle fasce di età, prima e seconda infanzia comprese;

  • facilitare la collaborazione tra scuola, economia e lavoro, per offrire formazione mirata post scuola dell’obbligo, con il supporto di agenzie come AFOL;

  • creare un polo formativo nel territorio, per garantire continuità didattica agli studenti della scuola secondaria e cercare di contenere la dispersione scolastica; 

  • aumentare l’attenzione alle disabilità, per predisporre trasporti e servizi adeguati, e realizzare percorsi educativi specifici, in rete con gli enti competenti, in particolare Ats.

 

Se Comune e Istituzione scolastica agiscono in modo sinergico, si può contrastare il fenomeno della povertà educativa diffusa e consentire che gli studenti, in una prospettiva di totale inclusione, abbiano accesso a un percorso formativo mirato alla crescita personale, culturale e professionale.

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